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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

L’accordo tra il Time e OpenAI

primo piano su computer con scritta OpenAI

La nota rivista americana ha siglato un accordo con OpenAI che permetterà a Sam Altman, creatore di ChatGPT, di utilizzare 101 anni di contenuti e pubblicazioni giornalistiche del Time. Questa collaborazione include anche l’accesso ai contenuti in tempo reale della rivista, con l’obiettivo di migliorare le risposte del modello AI alle domande sugli eventi di cronaca.

In cambio, OpenAI citerà Time e fornirà link ai materiali originali presenti sul sito del magazine. È possibile che Time riceva anche un compenso finanziario, similmente ad altri editori come The Atlantic, Vox Media, News Corp (editore del Wall Street Journal), Financial Times, People (Dotdash Meredith) e l’Associated Press, che hanno già stretto accordi con OpenAI.

Secondo Time, questo accordo rientra nel suo impegno ad espandere l’accesso globale a informazioni accurate e affidabili. L’anno scorso, il magazine ha rimosso il paywall dal proprio sito web per la stessa ragione.

Time avrà ora accesso alla tecnologia di OpenAI per sviluppare nuovi prodotti per i propri lettori.

Tuttavia, non tutti gli editori sono favorevoli a questa collaborazione. Il New York Times, il Chicago Tribune e il New York Daily News, tra gli altri, hanno intentato cause legali contro OpenAI e il suo partner Microsoft, accusandoli di violazione del copyright per aver utilizzato i loro contenuti senza autorizzazione per addestrare i modelli AI.

Leggi l’articolo completo: Time strikes a deal to funnel 101 years of journalism into OpenAI’s gaping maw

Foto di Andrew Neel su Unsplash

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