In un’intervista con MIT Technology Review, il premio Turing e pioniere dell’IA Yann LeCun ha discusso della sua nuova startup, Advanced Machine Intelligence (AMI, pronunciato “amì”, amico in francese). LeCun intende sfidare l’approccio dominante dell’industria, che si concentra sui LLM, proponendo invece i world model, ovvero modelli in grado di riflettere dinamiche reali e complesse del mondo fisico.
Lecun sostiene fermamente che i LLM non possono raggiungere un’intelligenza di livello umano poichè mancano di una comprensione del mondo fisico e delle sue leggi, una lacuna che la sua architettura JEPA (Joint Embedding Predictive Architecture) sviluppata durante i suoi anni in Meta potrebbe colmare. A differenza dell’IA generativa, JEPA apprende rappresentazioni astratte del mondo da video e dati sensoriali, distinguendosi per il suo focus sul comprendere e modellare la realtà fisica.
Le applicazioni spazierebbero dai processi industriali complessi (come motori a reazione, acciaierie, impianti chimici) in cui migliaia di sensori generano dati che nessuna tecnica attuale riesce a modellare in modo olistico, agli smart glasses. Secondo LeCun, la capacità di prevedere le conseguenze delle azioni che caratterizza il suo framework è ciò che renderà finalmente affidabili i sistemi agentici, dalla robotica domestica alla guida autonoma di livello 5.
Durante l’intervista LeCun ha sottolineato l’alta concentrazione di talenti in Europa, ma anche la mancanza di un ambiente adeguato per farli prosperare. La società, basata a Parigi, mira a rispondere alla crescente domanda di un’azienda di IA di frontiera indipendente da Stati Uniti e Cina. AMI si posiziona dunque come alternativa a questo duopolio, puntando sull’open-source contro la chiusura di OpenAI e Anthropic.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (21/04/2025).

