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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Metà degli adulti britannici teme l’impatto dell’AI sul lavoro

immagine astratta di persone e giovani neolaureati che camminano

Metà degli adulti nel Regno Unito teme che l’intelligenza artificiale possa sostituire o trasformare il proprio lavoro. È quanto emerge da un sondaggio del Trades Union Congress (TUC), secondo cui il 51% dei 2.600 intervistati esprime preoccupazione per possibili licenziamenti o peggioramento delle condizioni contrattuali. La fascia più allarmata è quella dei giovani tra i 25 e i 34 anni, dove le percentuali salgono al 62%.

Il TUC sottolinea che l’AI non deve tradursi in perdita di tutele ma in un’occasione per migliorare servizi e produttività. Per questo chiede che i lavoratori partecipino alle decisioni sull’adozione delle tecnologie, includendo rappresentanti sindacali negli organi direttivi delle aziende. La richiesta è di vincolare i fondi pubblici destinati all’AI a garanzie occupazionali, investimenti in competenze e migliori condizioni di lavoro.

Senza questi correttivi, avverte il sindacato, il rischio è un aumento delle disuguaglianze, peggioramento delle condizioni lavorative e tensioni sociali. Il TUC propone un “dividendo digitale” che trasferisca ai lavoratori i guadagni di produttività dell’AI attraverso formazione, miglioramenti salariali e maggiore partecipazione decisionale. Una gestione condivisa dell’AI potrebbe così favorire la riqualificazione professionale anziché alimentare conflitti sociali.

Leggi l’articolo completo: Half of UK adults worry that AI will take or alter their job, poll finds su The Guardian

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (28/05/2025).

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