Meta ha annunciato accordi con tre aziende per fornire energia nucleare ai suoi datacenter, con una capacità complessiva superiore a 6 gigawatt.
Entrando nel merito della questione, l’azienda di Zuckerberg ha scelto una strategia diversificata: da un lato acquisterà energia da centrali già operative tramite Vistra, dall’altro investirà sulle promesse delle startup Oklo e TerraPower, specializzate in piccoli reattori modulari. Quest’ultimo punto ha a che fare con il fatto che il nucleare sta diventando la fonte preferita dalle big tech per alimentare l’IA, in quanto garantisce elettricità stabile 24 ore su 24, a differenza delle rinnovabili intermittenti. Ma i reattori esistenti sono limitati, spingendo le aziende verso soluzioni innovative.
In questo contesto, dunque, Vistra rappresenterà la fonte energetica immediata, fornendo subito 2,1 gigawatt dalle sue centrali in Ohio con un accordo che aggiungerà 433 megawatt di nuova capacità entro il 2030, mentre le startup Oklo e TerraPower rappresentano invece la scommessa sul futuro: Oklo promette energia dal 2030, TerraPower, co-fondata da Bill Gates, dal 2032 con un sistema innovativo con sodio fuso che permette anche di accumulare energia.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (22/05/2025).

