Risultati record nel secondo trimestre 2025
Meta ha chiuso il secondo trimestre del 2025 raggiungendo numeri superiori alle aspettative. I ricavi sono cresciuti del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, arrivando a 47,5 miliardi di dollari, ben oltre le previsioni degli analisti che stimavano 44,8 miliardi.
Anche l’utile netto ha segnato un forte incremento, aumentando del 36% per un totale di 18,3 miliardi di dollari.
Il numero di utenti attivi giornalieri sulle piattaforme di Meta (Facebook, Instagram, WhatsApp e Threads) è anch’esso aumentato, arrivando al 6% in più di utenti, raggiungendo quota 3,48 miliardi.
Tutti questi risultati hanno avuto un impatto immediato sul titolo in borsa. Infatti, nel trading after-hours, le azioni di Meta sono salite tra il 10% e il 12%.
Meta scommette sulla “superintelligenza” con investimenti importanti
Sempre in questo secondo trimestre, Meta ha investito 17 miliardi di dollari in infrastrutture per l’IA, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’azienda ha aumentato le sue previsioni di spesa per l’anno in corso, stimando tra i 66 e i 72 miliardi di dollari di spese. Sembrerebbe che nel 2026 potrebbero superare i 100 miliardi di dollari.
In parallelo, è in corso una campagna di assunzioni per cui Meta sta cercando di attrarre i migliori esperti di IA da aziende come OpenAI, Apple, Google e Scale AI, offrendo in alcuni casi oltre 100 milioni di dollari per un singolo contratto. Dopo un investimento da 14,3 miliardi in Scale AI, il suo fondatore Alexandr Wang è stato nominato direttore del nuovo “Meta Superintelligence Lab”.
L’obiettivo dichiarato da Mark Zuckerberg consiste nel voler creare una “superintelligenza personale” in grado di superare le capacità umane in diversi ambiti, integrandola in prodotti di largo consumo come gli assistenti digitali o gli occhiali smart Ray-Ban Meta. Zuckerberg crede che lo sviluppo di questi strumenti porterà a un aumento della creatività, connessione e produttività individuale, al punto da dichiarare che chi non sarà munito di tali dispositivi, si ritroverà in un a posizione di “svantaggio cognitivo”.
I prodotti AI di Meta che dovrebbero essere la porta verso il futuro
Meta ha recentemente presentato un nuovo prototipo di visore per la realtà mista (mixed reality, MR), sviluppato in collaborazione con l’Università di Stanford. Il progetto prevede un design molto più sottile e leggero rispetto ai visori precedentemente sviluppati, con uno spessore ottico di soli 3 mm. A differenza dei visori attuali come, ad esempio, il Meta Quest 3, che usano immagini stereoscopiche per simulare la profondità, questo dispositivo sperimentale genera veri e propri ologrammi, con l’obiettivo di rendere l’esperienza visiva più naturale e realistica.
Il visore è ancora in fase di prototipo e non è pronto per il mercato. Inoltre, non supera ancora il cosiddetto Visual Turing Test, ovvero la soglia in cui un ologramma è indistinguibile da un oggetto reale. Tuttavia, la ricerca conferma l’intenzione di Meta di realizzare dispositivi di realtà estesa (Extended Reality, XR) sempre più leggeri e sottili, alimentando le voci secondo cui il prossimo visore di realtà virtuale (Virtual Reality, VR) dell’azienda potrebbe essere un paio di occhiali cinque volte più leggeri del Quest 3.
XR, MR e VR: un pò di chiarezza
- XR è il termine ombrello che comprende tutte le forme di realtà immersive: VR, AR e MR.
- VR crea un ambiente interamente virtuale, isolando l’utente dal mondo reale. Il prossimo prodotto di Meta ad uscire, probabilmente, sarà dotato di questa tecnologia.
- MR combina elementi virtuali e reali in modo interattivo e dinamico. Gli oggetti digitali non solo appaiono nello spazio reale, ma reagiscono e si integrano con esso. È una forma evoluta di AR ed è la tecnologia specifica del prototipo di Meta.
Esempio di VR sviluppate da Meta: i ‘Codec Avatars’ fotorealistici di Meta
Meta ha introdotto un importante aggiornamento ai suoi “Codec Avatars”, gli avatar sviluppati dall’azienda stessa con l’intento di essere quanto più realistici possibili. Ora, infatti, permettono di cambiare l’acconciatura. Gli avatar sono progettati con l’obiettivo di offrire un forte senso di presenza sociale negli ambienti virtuali. Per cui, il fatto che ora siano in grado di modellare separatamente testa e capelli, rappresenta un passo importante verso una maggiore personalizzazione e realismo.
I Codec Avatars sono animati in tempo reale tramite il tracciamento del volto e degli occhi grazie ai visori VR. Meta sviluppa questa tecnologia già da circa un decennio, con l’obiettivo di ricreare la sensazione di essere realmente presenti con un’altra persona, nonostante la distanza fisica.
Inizialmente, la creazione di un Codec Avatar di alta qualità richiedeva un complesso sistema composto da più di 100 telecamere e centinaia di luci. Lo scorso anno Meta ha semplificato questo processo creando un modello universale che consente di generare un avatar partendo da un semplice video selfie. Tuttavia, la lavorazione richiede ancora circa un’ora su una GPU di fascia alta. Questo fa si che, nonostante i progressi, l’adozione diffusa rimanga ancora limitata. Gli attuali visori Meta, come il Quest 3, non dispongono di tracciamento facciale e oculare. Il Quest Pro, che supportava entrambe le funzioni, è stato invece dismesso e non ci sono indicazioni su un nuovo dispositivo con queste caratteristiche a breve termine. Inoltre, gli avatar di alta qualità richiedono potenze di rendering elevate non disponibili sulla maggior parte dei dispositivi standalone.
Sembrerebbe però che Meta abbia intenzione di introdurre una versione semplificata dei Codec Avatars per videochiamate su piattaforme come WhatsApp e Messenger.
La realtà del Reality Labs
Nonostante i dati positivi registrati in questo secondo semestre da Meta, i cui ricavi totali risultano essere in crescita del 22% e l’utile netto in forte aumento, sembrerebbe che, invece, non sia andata altrettanto bene per Reality Labs, la divisione di Meta che sviluppa tecnologie di realtà virtuale e aumentata. Infatti, Reality Labs ha registrato una perdita operativa di 4,53 miliardi di dollari nel secondo trimestre, con un fatturato di 370 milioni di dollari. Il risultato è stato comunque leggermente migliore rispetto alle aspettative degli analisti che, invece, prevedevano una perdita di 4,99 miliardi e ricavi per 381 milioni.
I visori Quest non hanno ancora raggiunto un successo diffuso. Invece, gli occhiali Ray-Ban Meta hanno mostrato una crescita significativa, con vendite più che triplicate su base annua nella prima metà del 2025. Recentemente è nata anche la nuova linea di occhiali che si chiamano Oakley Meta. Tuttavia, nonostante gli sviluppi che sembrano promettenti, la divisione Reality Labs ha accumulato perdite per quasi 70 miliardi di dollari dal 2020, probabilmente a testimonianza degli alti costi dovuti all’innovazione nelle tecnologie VR e AR.
Nonostante le perdite miliardarie della divisione Reality Labs, durante la conference call sui risultati del secondo trimestre di Meta, Mark Zuckerberg ha ribadito la sua convinzione che gli occhiali dotati di IA rappresenteranno il principale strumento di interazione nei prossimi anni, facendo riferimento al già citato “svantaggio cognitivo”.
Zuckerberg spinge verso la superintelligenza, ma non sarà open source
Mark Zuckerberg ha affermato molto chiaramente che punta allo sviluppo di una superintelligenza artificiale e che, secondo lui, quest’obiettivo sia ormai quasi raggiunto. Tuttavia, sembrerebbe che questa nuova IA superintelligente sarà diversa dai modelli precedenti di Meta come Llama. Questa nuova IA, infatti, non sarà open source, apparentemente per motivi di sicurezza.
È un bel cambiamento considerando che, fino a un anno fa, Zuckerberg si era espresso a favore dell’open source proprio per le stesse motivazioni, ovvero la sicurezza. Ora, però, fa un passo indietro, sottolineando la necessità di maggiore cautela. Secondo lui, la diffusione di un’IA così potente potrebbe comportare rischi troppo elevati se resa pubblicamente accessibile.
In realtà, anche i modelli Llama non sono mai stati completamente aperti. Meta ha imposto restrizioni sul loro utilizzo, come il divieto di impiegarli in ambiti sensibili o il limite di 700 milioni di utenti prima di richiedere una licenza. Inoltre, non sono stati resi pubblici i dati di addestramento, un aspetto cruciale per parlare davvero di open source secondo l’Open Source Initiative.
La nuova posizione di Meta, in realtà, sembra riflettere una tendenza più ampia tra le big tech, ovvero tenere segreti i modelli più avanzati per motivi strategici, più che di sicurezza.
Prima della superintelligenza c’è la delusione per Llama 4
Nelle ultime settimane, quando si tratta di Meta si è sentito tanto parlare di superintelligenza, ma sempre meno di Llama, perché? Sembrerebbe che Zuckerberg sia rimasto deluso dalle prestazioni di Llama 4 nei mesi precedenti ilsecondo trimestre 2025 e che, per questo motivo, sia stato rimandato il lancio del modello Behemoth, versione ancora più avanzata. Inoltre, Meta ha cominciato a consentire ai propri team di usare modelli AI sviluppati da aziende terze, un segnale che mostra come il progetto Llama non sia (al momento) considerato sufficientemente competitivo.
Gli investitori credono alle promesse di Zuckerberg?
Mica tanto… Gli sforzi per raggiungere gli obiettivi dell’azienda ci sono, ma manca un piano concreto, condiviso e trasparente, sia all’interno che verso l’esterno. Gli investitori, così come parte dello staff, lamentano l’assenza di una strategia operativa dettagliata, di un modello di business chiaro ed evidente e di obiettivi a breve termine. Al laboratorio AI di Meta non mancano di certo i finanziamenti, ma funziona in modo isolato, senza che il resto dell’azienda o i mercati abbiano informazioni precise su cosa stia producendo, con quali tempi o con quali finalità commerciali. Questa opacità preoccupa gli investitori, che temono un nuovo “effetto metaverso”.
Il futuro della superintelligenza secondo Zuckerberg
La nuova visione strategica di Meta prevede di superare l’iPhone come dispositivo centrale e più ambito nella vita delle persone, grazie alla “superintelligenza personale” integrata in occhiali smart capaci di vedere, sentire e interagire con l’utente in tempo reale.
Zuckerberg ha criticato il ruolo di gatekeeper esercitato dagli attuali sistemi operativi mobili, il che è un riferimento implicito a iOS. La sua proposta consiste nel sostituire lo smartphone con dispositivi indossabili dotati di IA, come gli smartglasses di Meta.
Attento Mark che il settore si muove, non c’è solo Apple
Anche Amazon e OpenAI stanno sviluppando dispositivi AI con Altman che, però, immagina un “terzo dispositivo fondamentale” dopo il PC e lo smartphone (quindi non in sostituzione). Apple, per ora, frena, con Tim Cook che ha definito gli iPhone insostituibili, credendo anche lui che i nuovi strumenti saranno solo complementari.
Zuckerberg, invece, ha deciso di scommettere su un cambio paradigmatico. Dopo il flop del metaverso, vede nell’IA la possibilità di rompere l’egemonia Apple-Google e conquistare l’interfaccia del futuro.
Fonti:
Mark Zuckerberg Just Declared War on the iPhone su wsj.com.
Meta’s mixed reality glasses make my Meta Quest 3 look like a boulder su techradar.com.
Meta’s Prototype ‘Codec Avatars’ Now Support Changeable Hairstyles su uploadvr.com.
Meta’s Reality Labs posts $4.53 billion loss in second quarter su cnbc.com.
Will Mark Zuckerberg’s secret, multibillion-dollar AI plan win over Wall Street? su ft.com.
Personal Superintelligence su meta.com.
Realtà virtuale, aumentata e mista: quali sono le differenze su punto-informatico.it.
‘Superintelligence’ Will Create a New Era of Empowerment, Mark Zuckerberg Says su nytimes.com.
Zuckerberg says Meta needs to be ‘careful about what we choose to open-source,’ citing risks from superintelligence su fortune.com.
Zuckerberg says people without AI glasses will be at a disadvantage in the future su techcrunch.com.
Zuckerberg Walks Back Open-Source AI Pledge, Citing Safety Risk su pcmag.com.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (21/07/2025).

