Meta ha avviato un nuovo ciclo di licenziamenti che coinvolge circa 8.000 dipendenti, pari al 10% della forza lavoro. In un memo interno visionato da CNBC, il CEO Mark Zuckerberg ha indicato nell’intelligenza artificiale (da lui definita “la tecnologia più consequenziale delle nostre vite”) la ragione strutturale della riorganizzazione, sostenendo che in un settore così competitivo il successo “non è scontato”. Circa 7.000 dipendenti saranno ricollocati in ruoli focalizzati sull’intelligenza artificiale. La direzione aveva anticipato le uscite ad aprile, comunicando contestualmente il blocco di 6.000 posizioni aperte previste.
Stando alle informazioni disponibili, i dipartimenti dedicati all’infrastruttura IA, ai modelli fondativi e alla monetizzazione non saranno coinvolti dai tagli. L’operazione segue licenziamenti già avvenuti a gennaio nel settore Reality Labs e a marzo in altri comparti, oltre alla decisione di ridurre contractor e fornitori terzi impiegati nella moderazione dei contenuti, sostituiti da sistemi automatizzati. Secondo dati della piattaforma anonima Blind, il rating complessivo dei dipendenti verso l’azienda è calato del 25% rispetto al picco del secondo trimestre 2024, con un calo del 39% nella valutazione della cultura aziendale.
Il ciclo di ristrutturazione non sarebbe inoltre ancora concluso. Fonti citate da CNBC anticipano ulteriori round di tagli ad agosto e in autunno, sebbene Zuckerberg abbia dichiarato nel memo di non prevedere “altri licenziamenti a livello aziendale quest’anno”.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (02/04/2025).

