Meta e Microsoft hanno annunciato nello stesso giorno importanti riduzioni al personale, mentre accelerano gli investimenti in intelligenza artificiale. Secondo quanto riporta il Guardian, martedì Meta ha annunciato il taglio del 10% della forza lavoro (circa 8.000 dipendenti) a partire dal 20 maggio, oltre alla chiusura di 6.000 posizioni aperte. Microsoft offrirà invece pensionamenti volontari a circa il 7% dei dipendenti negli Stati Uniti, per un bacino stimato dal Financial Times di oltre 8.000 persone.
Mark Zuckerberg ha dichiarato apertamente che l’IA rende superflue alcune assunzioni; progetti “che un tempo richiedevano grandi team” sarebbero oggi gestibili da singoli individui “eccezionalmente talentosi”. La chief people officer Janelle Gale ha invece inquadrato i tagli come necessari per “compensare gli altri investimenti”. Per il 2026, l’azienda prevede una spesa in conto capitale tra 115 e 135 miliardi di dollari da destinare all’IA, quasi il doppio dell’anno precedente.
Microsoft, dal canto suo, prevede investimenti in infrastrutture per l’IA tra i 110 e i 120 miliardi di dollari nel prossimo anno fiscale, in crescita rispetto alle stime precedenti. A febbraio il responsabile IA Mustafa Suleyman aveva stimato che l’IA potrà sostituire la maggior parte del lavoro intellettuale nei prossimi 12-18 mesi; il CEO Satya Nadella ha riferito che gestisce già il 30% del lavoro di programmazione interno.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (02/04/2025).

