Un report indipendente dell’organizzazione METR rileva che, dall’ottobre 2025, le capacità dei modelli di Anthropic sono migliorate a una velocità 1,9 volte superiore rispetto al periodo precedente. L’accelerazione, misurata attraverso una serie di benchmark, deriverebbe soprattutto dall’uso dell’IA nelle stesse attività di ricerca e sviluppo.
I ricercatori hanno avuto accesso per undici settimane a dati riservati su addestramento ed efficienza algoritmica, ed escludono che l’accelerazione dipenda solo da un aumento della capacità di calcolo. Circa l’80% sarebbe attribuibile all’uso dell’IA nella ricerca stessa, stima che METR definisce soggettiva e incerta. Il fenomeno più temuto da Amodei, il recursive self-improvement (auto-miglioramento ricorsivo, un sistema che contribuisce a creare un successore capace di accelerare ulteriormente il processo), non risulta ancora realizzato, dal momento che le prove raccolte riguardano soprattutto un aumento della produttività umana assistita dall’IA. Resta aperto il nodo della verificabilità, poiché gran parte dei dati su addestramento, benchmark non pubblicati e produttività è rimasta riservata.
Il dato contrasta con le posizioni pubbliche del CEO Dario Amodei, che ha più volte chiesto all’industria di rallentare per permettere ai sistemi di sicurezza di tenere il passo. A inizio novembre Anthropic ha inoltre presentato alla SEC una versione aggiornata del modulo S-1 per la quotazione in borsa, citando tra i rischi proprio la possibilità che l’uso dell’IA nella ricerca acceleri ulteriormente lo sviluppo di sistemi avanzati.
Leggi l’articolo completo: Amodei chiede di rallentare lo sviluppo delle IA, ma Anthropic corre a doppia velocità su Repubblica
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (17/06/2025).

