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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Intelligenza artificiale: minacce su misura in pochi secondi

Minacce online e deepfake.

Le minacce online hanno trovato un nuovo alleato nell’IA. Non parliamo più solo di insulti o intimidazioni scritte, adesso ci sono immagini false ma credibili, costruite appositamente per terrorizzare. L’attivista australiana Caitlin Roper si è ritrovata in fotomontaggi che la mostravano impiccata o bruciata viva. Nel video fake portava gli stessi vestiti che ha davvero nell’armadio. Ed è proprio questa precisione che trasforma una provocazione in qualcosa di visceralmente spaventoso.

Secondo Hany Farid, informatico di Berkeley, era inevitabile: ogni tecnologia viene prima inventata, poi abusata. Bastano pochi secondi di registrazione vocale o una singola fotografia per creare un deepfake convincente. Strumenti pensati per la creatività come Grok e Sora vengono utilizzati anche per alimentare campagne di terrore, diffondere bufale o scatenare falsi allarmi. Come spesso accade minacce si moltiplicano più velocemente delle difese. Le aziende dicono di aver messo protezioni, ma i ricercatori rimangono scettici per la facilità con cui questi filtri possono essere aggirati.

Chi subisce queste minacce resta intrappolato tra sistemi automatici inefficaci e il silenzio istituzionale. La tecnologia ridisegna la realtà più velocemente di quanto possiamo difenderci. Il vero problema non è se riusciremo a distinguere il vero dal falso, ma quanto ancora tollereremo che la paura diventi un prodotto a basso costo, accessibile a chiunque voglia usarla.

Leggi l’articolo completo “A.I. Is Making Death Threats Way More Realistic” su The New York Times.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (04/11/2025).

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