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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Molotov e colpi di pistola contro la casa di Sam Altman

Molotov lanciata contro una casa

La casa di Sam Altman, ceo di OpenAI , è stata colpita da due distinti attacchi nel giro di 72 ore. Tre le persone finite in arresto.

Il primo episodio, difatti, risale alla notte tra giovedì e venerdì: poco dopo le quattro del mattino, Daniel Alejandro Moreno-Gama, un ventenne originario del Texas, ha lanciato una bottiglia molotov contro il cancello metallico della proprietà di Altman a San Francisco, provocando un principio di incendio subito domato dal personale di sorveglianza. L’uomo si è poi presentato alla sede di OpenAI a Mission Bay, rivolgendo minacce esplicite prima di essere arrestato. La notte tra l’11 e il 12 aprile, invece, è toccato alle armi da fuoco. Secondo il Dipartimento di Polizia di San Francisco, una berlina Honda ha percorso le strade di Russian Hill fermandosi nei pressi dell’abitazione di Altman: un passeggero ha esploso almeno un colpo di pistola verso l’edificio prima di dileguarsi. I filmati delle telecamere di sorveglianza hanno permesso di risalire alla targa del veicolo, riconducibile ad Amanda Tom, 25 anni, fermata insieme a Muhamad Tarik Hussein, 23 anni.

Sul suo blog personale, Altman ha poi collegato le violenze alla pubblicazione di una lunga inchiesta sul New Yorker firmata dal giornalista premio Pulitzer Ronan Farrow, ribadendo che le decisioni sull’intelligenza artificiale non possono restare appannaggio di pochi.

Leggi l’articolo completo L’abitazione di Sam Altman (Ceo di OpenAi) sotto attacco, prima una molotov poi colpi di pistola su La Stampa.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (14/04/2026).

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