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Musk patteggia con la SEC: multa da 1,5 milioni sul caso Twitter

Elon Musk che guarda il pianeta Terra sorretto da un braccio robotico

Elon Musk chiude la causa con la SEC pagando 1,5 milioni di dollari: una cifra simbolica rispetto ai 150 milioni che i regolatori avrebbero voluto recuperare. L’accusa riguardava il ritardo di undici giorni con cui, nella primavera del 2022, il miliardario aveva comunicato di aver acquisito una quota del 5% in Twitter.

Secondo la SEC, quel silenzio gli aveva permesso di rastrellare oltre 500 milioni di dollari di azioni a prezzi artificialmente bassi, prima di rendere pubblica una partecipazione del 9,2%. Musk ha sempre definito il ritardo involontario, respingendo le accuse come una ritorsione contro la sua libertà di espressione. L’accordo, siglato senza ammissione di colpa, rappresenta la sanzione più alta mai comminata dalla SEC per questo tipo di violazione — ma è ben lontana da quanto l’ente sperava di ottenere.

Tuttavia, questa non è la prima volta che Musk si scontra con i regolatori finanziari: nel 2018 era già stato accusato di frode per un tweet su Tesla, chiudendo anche quella vicenda con un patteggiamento da 20 milioni. Nel frattempo, su Musk pende un’altra causa civile: una giuria di San Francisco lo ha ritenuto responsabile di aver frodato gli azionisti di Twitter durante la travagliata acquisizione da 44 miliardi, quando mise in dubbio la presenza di bot sulla piattaforma per tentare di rinegoziare il prezzo o tirarsi indietro.

Leggi l’articolo completo Elon Musk settles SEC lawsuit over Twitter purchase and agrees to pay $1.5m fine su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (30/03/2026).

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