Un sedicente negozio bolognese, “Tagliabue Moda”, si è rivelata un inganno orchestrato con l’intelligenza artificiale. Le immagini della bottega sartoriale e dei titolari, Marco e Luca, erano create artificialmente, così come la commovente storia della loro chiusura, sopraffatti dai giganti della moda e desiderosi di fare i nonni. Dietro questa operazione si nasconde un e-commerce asiatico che ha sottratto soldi a ignari clienti.
Le vittime, attirate da sconti eccezionali sul negozio, hanno ricevuto merce scadente, taglie errate e prodotti diversi da quelli mostrati nelle foto. Tutte le recensioni sono negative e parlano di “truffa” e “prodotti fasulli”. Tuttavia, qualcuno ha fiutato l’inganno prima di pagare, notando incongruenze nelle immagini generate dall’intelligenza artificiale e scoprendo che i link non funzionavano.
Il sito è ancora attivo, mentre l’account Facebook del negozio è sparito. Il profilo Instagram è stato ripulito, lasciando solo una foto di un’auto d’epoca e i commenti dei truffati. Decine di denunce sono state presentate, lanciando un campanello d’allarme sui rischi dell’intelligenza artificiale usata per scopi fraudolenti.
Leggi l’articolo originale “La bottega sartoriale a Bologna è fatta con l’AI: decine di clienti truffati” su La Stampa.
Immagine generata con DALL-E3.

