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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Nestlé annuncia 16.000 licenziamenti puntando sull’automazione

illustrazione di un ufficio di un'azienda, con diverse persone al lavoro

Nestlé annuncia licenziamenti per circa 16000 dipendenti a livello globale nei prossimi due anni, pari a quasi il 6% della sua forza lavoro. Stando alla nota ufficiale pubblicata ieri 16 ottobre, Nestlè intende ridurre i costi e raggiungere dunque maggiore efficienza operativa attraverso l’automazione dei processi e l’adozione di servizi condivisi; dei 16.000 licenziamenti previsti, circa 12.000 riguarderanno ruoli impiegatizi, mentre i restanti 4.000 interesseranno produzione e logistica.

Il CEO Philipp Navratil ha dichiarato che “il mondo sta cambiando e Nestlé deve cambiare più rapidamente”, evidenziando la necessità di “decisioni difficili ma necessarie per ridurre il personale”. La decisione si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per l’impatto dell’IA sull’occupazione, amplificato dalle dichiarazioni del CEO di Anthropic Dario Amodei sul rischio di aumento della disoccupazione legato all’adozione massiva dell’AI e l’automazione.

La multinazionale svizzera utilizza già l’intelligenza artificiale in diverse funzioni, dalla ricerca e sviluppo alle attività promozionali, da quanto risulta nel report annuale 2024. I licenziamenti seguono settimane di tensioni interne dopo la rimozione del precedente amministratore delegato per violazione del codice etico. Nonostante i rischi macroeconomici e le incertezze sui consumatori, l’azienda ha registrato una crescita organica del 4,3% nel terzo trimestre e un rialzo del 7,6% in Borsa.

Leggi l’articolo completo: Nestle, world’s largest food company, is cutting 16,000 jobs due partly to automation su CNN

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (13/05/2025).

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