Le forze dell’ordine statunitensi lanciano l’allarme sugli occhiali intelligenti Ray-Ban Meta. Diversi memorandum dell’NYPD e del Dipartimento di Sicurezza Interna evidenziano il rischio di registrazioni clandestine nelle carceri. Il design simile a normali occhiali elude i controlli. La polizia segnala che le riprese «potrebbero comportare un rischio per la sicurezza se vengono diffuse informazioni proprietarie» sulle celle e sui turni delle guardie.
L’FBI ipotizza l’uso del dispositivo per ricognizioni terroristiche, citando l’attentato di New Orleans, mentre agenzie come l’ICE ne hanno vietato l’utilizzo. Ryan Shapiro, della no-profit Property of the People, evidenzia le contraddizioni della polizia: «Quando solo il governo ha il permesso di tenere in mano la telecamera, questa non è sicurezza, è impunità».
I verbali rivelano infine il timore della polizia per le proteste sociali contro l’intelligenza artificiale, etichettate nei documenti come “estremismo anti-tecnologico”. Gli esperti temono che tale definizione possa servire a criminalizzare il legittimo diritto di manifestazione garantito dalla Costituzione.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (08/09/2026).

