OpenAI ha annunciato di aver sospeso diversi account di ChatGPT sospettati di essere legati a entità governative cinesi, che avevano richiesto suggerimenti per possibili strumenti di sorveglianza dei social media. L’azienda ha chiarito che tali richieste infrangono le sue politiche in materia di sicurezza nazionale.
Stando all’ultimo report sulle minacce di OpenAI, alcuni individui avrebbero chiesto al chatbot di delineare strumenti di “ascolto” dei social media e fornire indicazioni su altri sistemi di monitoraggio. Il documento sottolinea i rischi di possibile uso improprio dell’IA generativa, in particolare nel contesto della competizione serrata tra Stati Uniti e Cina sullo sviluppo e la regolamentazione della tecnologia. OpenAI ha dichiarato inoltre di aver sospeso alcuni account in lingua cinese impiegati in campagne di phishing e malware, e altri collegati a presunti gruppi criminali russofoni che utilizzavano il chatbot per creare malware mirati.
Da quando ha iniziato la pubblicazione dei report relativi alle minacce nel febbraio 2024, OpenAI ha individuato e segnalato oltre 40 reti malevole. L’azienda ha precisato che i suoi modelli hanno respinto le richieste apertamente malevole e di non aver riscontrato nuove tattiche né capacità offensive inedite generate dai propri modelli.
Leggi l’articolo completo: OpenAI bans suspected China-linked accounts for seeking surveillance proposals su Reuters
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (27/05/2025).

