OpenAI ha annunciato l’avvio di test pubblicitari su ChatGPT, segnando una svolta nella monetizzazione del suo prodotto di punta. La sperimentazione partirà nelle prossime settimane negli Stati Uniti e riguarderà gli utenti della versione gratuita e del piano ChatGPT Go, mentre i piani Plus, Pro, Business ed Enterprise resteranno senza inserzioni.
La scelta risponde all’esigenza di sostenere l’accesso a prezzi bassi mantenendo disponibile un livello gratuito, in un contesto dove i costi di calcolo rappresentano il principale vincolo di scala. L’obiettivo è trasformare ChatGPT in una superficie commerciale controllata, senza infiltrare la pubblicità dentro le risposte organiche dell’assistente. Gli annunci saranno mostrati in una sezione separata in fondo alla conversazione, chiaramente etichettati e collegati a prodotti o servizi pertinenti con i temi trattati in chat.
Come si può immaginare le maggiori preoccupazioni riguarda la privacy, ma OpenAI dichiara di non vendere dati agli inserzionisti e di offrire controlli all’utente, come la possibilità di disattivare la personalizzazione e gestire i dati pubblicitari, la quale non verrà mostrata ai minori ed esclusa da ambiti sensibili come salute e politica.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (16/04/2025).

