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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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OpenAI manca gli obiettivi di crescita, la reazione di Wall Street

Immagine della scritta OpenAI con sfondo blu pastello

OpenAI ha mancato i suoi obiettivi interni di crescita per utenti e ricavi, sollevando preoccupazioni tra gli azionisti e alimentando dubbi sulla sostenibilità finanziaria dell’azienda. L’azienda non ha raggiunto il miliardo di utenti attivi settimanali previsto entro fine 2025, né il target annuale di ricavi. 

Secondo il Wall Street Journal, la CFO Sarah Friar avrebbe condiviso internamente il timore che l’azienda non riesca a sostenere i contratti di calcolo già sottoscritti (circa 600 miliardi di dollari di impegni futuri) se i ricavi non dovessero accelerare. Nel frattempo, Gemini di Google guadagna terreno e il board mette sotto esame le decisioni strategiche di Sam Altman.

Il management sta introducendo una nuova disciplina nella gestione dei costi, in potenziale attrito con l’approccio fondato sull’espansione della capacità di calcolo di Altman, mentre l’azienda punta a una possibile IPO entro fine anno. Altman e Friar hanno smentito pubblicamente ogni divisione interna, definendo “ridicola” l’ipotesi di un rallentamento nell’acquisizione di capacità computazionale.

La reazione dei mercati non si è fatta attendere. Il Nasdaq ha perso quasi un punto percentuale; anche partner di OpenAI come Nvidia e Oracle hanno registrato ribassi. SoftBank, che ha investito 60 miliardi in OpenAI, ha ceduto il 9,9% a Tokyo.

Leggi l’articolo completo: ChatGpt, crisi di crescita: OpenAI manca l’obiettivo e spaventa Wall Street su Repubblica

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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