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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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OpenAI potrebbe esaurire i propri fondi entro i prossimi 18 mesi

immagine astratta di un grafico in crescita e dollari che rappresentano finanziamenti e grossi aumenti di capitale

Secondo un’analisi pubblicata sul New York Times e ripresa da Futurism, OpenAI potrebbe esaurire le sue risorse finanziarie nei prossimi 18 mesi. A sostenerlo è Sebastian Mallaby, senior fellow del Council on Foreign Relations, che evidenzia che l’azienda guidata da Sam Altman sta bruciando oltre 8 miliardi di dollari nel 2025, trovandosi in una posizione di svantaggio rispetto ai competitor come Google, Meta e Microsoft, che invece possono attingere ai profitti delle loro attività consolidate per finanziare la ricerca e sviluppo dell’IA.

Il problema di OpenAI è quindi strutturale, in quanto a differenza dei giganti tecnologici non dispone di business redditizi preesistenti. In questo contesto, l’impegno a investire oltre 1.000 miliardi di dollari entro il 2030 rappresenta una scommessa ad altissimo rischio, mentre i ricavi restano insufficienti. Gli utenti mostrano scarsa disponibilità a pagare per ChatGPT e l’azienda sta solo iniziando a esplorare nuove fonti di entrate. Mallaby prevede che OpenAI potrebbe essere assorbita da Microsoft, Amazon o altri colossi tecnologici, incapace di reggere autonomamente il peso economico dell’infrastruttura necessaria.

L’esperto rimane tuttavia ottimista sul futuro dell’IA. Un eventuale fallimento di OpenAI non rappresenterebbe una condanna per l’intelligenza artificiale, quanto piuttosto l’uscita di scena dell’attore che ha maggiormente puntato sull’hype nella sua strategia di sviluppo. Il 2026 si profila come un probabile anno decisivo per la sopravvivenza della compagnia e l’intera l’industria.

Leggi l’articolo completo: Financial Expert Says OpenAI Is on the Verge of Running Out of Money su Futurism

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (20/07/2025).

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