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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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OpenAI monitora le chat, pioggia di critiche da utenti ed esperti

Tanti commenti sovrapposti

In un post dedicato ai rischi di salute mentale associati all’uso dell’IA, OpenAI ha ammesso di monitorare le conversazioni su ChatGPT e di segnalarle alle autorità qualora i revisori umani le giudichino potenzialmente minacciose. L’annuncio ha sollevato critiche da parte di utenti ed esperti, ad esempio su come vengano determinati la gravità delle minacce e la localizzazione degli utenti, riaprendo il dibattito sul bilanciamento tra sicurezza e riservatezza.

Le critiche hanno evidenziato che il coinvolgimento della polizia in contesti di crisi psichica rischia di aggravare situazioni già delicate, con esiti anche fatali. Inoltre, sebbene OpenAI dichiari di non segnalare i casi di autolesionismo, permane una forte preoccupazione per un progressivo ampliamento della sorveglianza sotto pressioni pubbliche, aziendali o governative. Le ricadute potrebbero riguardare anche la confidenzialità in ambiti professionali sensibili, come quello legale. In questo senso, la decisione appare in contraddizione con le dichiarazioni del CEO Sam Altman, che aveva invocato garanzie di privacy simili a quelle riconosciute a medici, terapeuti e avvocati.

Su un piano più ampio, l’industria dell’AI è accusata di introdurre frettolosamente tecnologie e prodotti poco compresi, trattando gli utenti come cavie e ricorrendo a interventi emergenziali invece di adottare soluzioni strutturali. In definitiva, conclude Futurism, si riafferma una dinamica consolidata tra coloro che adottano le nuove tecnologie: la sensazione crescente di essere costantemente sorvegliati, anche nei momenti più intimi.

Leggi l’articolo completo: People Are Furious That OpenAI Is Reporting ChatGPT Conversations to Law Enforcement su Futurism

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (25/06/2025).

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