• LinkedIn
  • Telegram
  • FB
  • FB

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

OpenAI rimuove la parola “safely” dalla dichiarazione di missione

immagine astratta di un articolo scientifico e una lente d'ingrandimento

Sulle pagine di The Conversation, Alnoor Ebrahim (Tufts University) accende i riflettori sul fatto che OpenAI ha modificato la sua dichiarazione di missione nel modulo fiscale IRS reso pubblico a Novembre 2025 e relativo al 2024. La formula “costruire un’IA che benefici l’umanità in sicurezza, senza vincoli di rendimento finanziario” è diventata semplicemente “garantire che l’AGI benefici tutta l’umanità“. La parola “safely” è stata rimossa, in coincidenza con la trasformazione dell’organizzazione da nonprofit a struttura ibrida orientata al profitto.

Ebrahim ripercorre l’evoluzione societaria di OpenAI, dalla fondazione nonprofit del 2015 alla creazione di una sussidiaria for-profit nel 2019, fino alla nuova architettura approvata nell’ottobre 2025, che ha attratto investimenti miliardari e portato la valutazione aziendale oltre 500 miliardi di dollari. L’organizzazione è stata scissa in due entità: la OpenAI Foundation (no-profit) e la OpenAI Group, una public benefit corporation a scopo di lucro. La fondazione detiene solo il 26% delle quote, perdendo il controllo di maggioranza a favore di investitori e partner come Microsoft (27%) e SoftBank. Nonostante le dichiarazioni di intenti sulla sicurezza, le modifiche strutturali pongono interrogativi sulle reali priorità di OpenAI, che ora sembra essere più orientata al profitto che alla tutela degli utenti. La quasi totalità dei board member siede inoltre in entrambi i CdA, rendendo problematica qualsiasi forma di supervisione indipendente.

L’esperto sostiene che la modifica della mission indica un cambiamento rilevante, passato quasi inosservato al di fuori delle pubblicazioni specializzate. Per Ebrahim la trasformazione rappresenta un test utile a comprendere se l’IA sia al servizio dell’interesse pubblico o degli investitori, nonchè su come la società nel suo insieme dovrebbe vigilare su organizzazioni capaci tanto di enormi benefici quanto di danni catastrofici. L’autore osserva che senza un riferimento esplicito alla sicurezza, responsabilizzare i consigli di amministrazione su questo fronte diventa arduo.

Leggi l’articolo completo: OpenAI has deleted the word ‘safely’ from its mission – and its new structure is a test for whether AI serves society or shareholders su The Conversation

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (19/03/2025).

Esplora altri articoli su questi temi