Si apre oggi a Oakland, in California, la causa che vede Elon Musk contro Sam Altman, OpenAI, il presidente Greg Brockman e Microsoft. Al centro della disputa c’è la trasformazione della società, fondata nel 2015 come ente non profit, in un’impresa a scopo di lucro, avvenuta nell’ottobre 2025.
Secondo Musk, che contribuì alla fondazione con circa 38 milioni di dollari, le scelte strategiche di Altman alla guida di OpenAI avrebbero tradito la missione fondativa della società (ovvero operare come ente non profit a beneficio dell’umanità) e costituirebbero una violazione contrattuale. L’accusa sostiene inoltre che Altman e Brockman si sarebbero arricchiti indebitamente attraverso il controllo dell’azienda. Musk chiede la rimozione di entrambi, oltre a 134 miliardi di dollari di danni da redistribuire al ramo non profit e il ripristino della struttura originaria.
OpenAI respinge le accuse, sostenendo che Musk fosse al corrente e favorevole alla necessità di una struttura for-profit già nel 2017, e che i suoi versamenti fossero donazioni deducibili fiscalmente, non investimenti. La società descrive la causa come motivata da “gelosia” e rimpianto per l’abbandono del progetto nel 2018. La causa potrebbe avere importanti ricadute dirette sulla struttura della societaria di OpenAI, che è attesa in borsa entro fine 2026 con una valutazione stimata intorno a mille miliardi di dollari.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (23/02/2025).

