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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Il processo di Musk-Altman ha favorito l’industria dell’IA in generale

Il volto di Musk che guarda il volto di Altman

Il processo che ha visto contrapposti Elon Musk e Sam Altman si è concluso con una sconfitta tecnica per il primo, ma il vero verdetto riguarda l’intero settore dell’intelligenza artificiale. Questo perché fare profitti con l’IA e competere ferocemente con i rivali è lecito, anzi è semplicemente business, mentre una sentenza potrebbe rivelarsi decisiva per OpenAI, azienda che ha bruciato capitali enormi e che ora punta a una quotazione in borsa con una valutazione stimata nell’ordine dei mille miliardi di dollari.

Il caso ha, però, sollevato il velo su un mondo fatto di ego smisurati e rivalità personali. Lo ha dimostrato anche un episodio emblematico: a un vertice globale sull’IA in India, Altman e Dario Amodei di Anthropic — già colleghi, oggi rivali — hanno serrato i pugni pur di non stringersi la mano e mentre i due si fronteggiavano in tribunale, Google e Anthropic acceleravano. A conferma di ciò, basti pensare che quest’ultima ha annunciato capacità di hacking avanzate nel suo nuovo modello, dividendo gli esperti tra chi grida all’allarmismo e chi parla di svolta epocale.

Per queste ragioni «Il futuro dell’IA dipende ancora da un piccolo gruppo di figure potentissime e dalle loro rivalità», ha osservato la professoressa Sarah Kreps della Cornell University, mentre la giornalista Kara Swisher è stata più diretta: «Il brand dell’IA è già a pezzi, e questo processo non ha aiutato».

Leggi l’articolo completo Zoe Kleinman: Why the AI industry is the real winner of the Musk-Altman trial su BBC.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (19/05/2026).

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