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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Repubblicani spaccati: Trump difende i data center

immagine astratta della bandiera degli stati uniti che emerge tra circuiti e linee che rapppresentano dati e intelligenza artificiale

Il fronte MAGA si spacca sui data center. Molly McCann Sanders, presidente dell’Eagle Forum ed elettrice di Trump, si dice allarmata dall’inquinamento che questi impianti possono portare. Un sondaggio del New York Times segnala che oltre il 60% degli americani, compreso il 47% dei repubblicani, si oppone a nuovi data center. Il Comitato senatoriale repubblicano ha avvertito che il settore rischia un marchio tossico per il partito.

Trump va nella direzione opposta: a fine agosto ha scritto che solo le comunità che vogliono restare “arretrate e povere” rifiuterebbero i data center. Un’analisi del New York Times sui commenti al post ha trovato che i contrari, compresi molti account MAGA, superavano i favorevoli di quattro a uno. Per il collega Hugo Lowell la posizione del presidente si spiega col timore di perdere la corsa contro la Cina.

Non tutti i candidati repubblicani seguono la linea della Casa Bianca. Tom Tiffany, sostenuto da Trump per il governatorato del Wisconsin, ha criticato l’avversario democratico proprio sui data center. La governatrice della Virginia Abigail Spanberger ha firmato un ordine che crea una task force sull’Ia e potrebbe limitare nuovi impianti nello stato.

Leggi l’articolo completo “It’s Donald Trump Versus MAGA on Data Centers” su Wired.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (26/07/2025).

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