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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Ripensare la democrazia nell’era dell’IA

foto di persone che protestano a New York

Ripensare la democrazia nell’era dell’IA

In molti scrivono sui rischi che la tecnologia pone per la democrazia: polarizzazione, intelligenza artificiale, concentrazione di ricchezza e potere. Tuttavia, la storia ci insegna che i sistemi politici ed economici di governance creati nel XVIII secolo sono, per ovvie ragioni, inadatti al XXI secolo.

Sappiamo ad esempio che la disinformazione influisce sulla democrazia e i propagandisti la utilizzano per riempire le loro agende. È un problema antico, amplificato dalle tecnologie dell’informazione come i social media, che segmentano il pubblico e perfezionano i messaggi persuasivi.

Uno dei tanti problemi è che i nostri sistemi hanno incentivi disallineati. Ciò che è meglio per un piccolo gruppo spesso non coincide con ciò che è meglio per l’intera società. Questo è vero per vari individui e dimensioni di gruppi. Storicamente, abbiamo utilizzato il disallineamento a nostro vantaggio, sfruttando il conflitto per prendere decisioni. Tuttavia oggi è inefficiente e costoso.

Diventa necessario ripensare la democrazia come un sistema di informazione. Qualsiasi forma di governance è un sistema di informazione, un processo che trasforma credenze e preferenze individuali in decisioni di gruppo. Oggi abbiamo tecnologie che possono migliorare questo processo, ma dobbiamo progettare sistemi che allineino meglio gli incentivi individuali e di gruppo, siano resistenti agli attacchi e resilienti ai rischi catastrofici.

La tecnologia è fondamentale per costruire sistemi di fiducia, allineare gli incentivi e difendere dagli attacchi.

Leggi qui l’intero articolo: Rethinking Democracy for the Age of AI

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