Una svolta legislativa nel Colorado potrebbe cambiare il modo in cui le aziende tecnologiche accedono e utilizzano i dati neurali dei consumatori. La nuova legge, firmata dal governatore Jared Polis, mira a proteggere la privacy dei dati biologici e neurali, aprendo la strada a norme più rigide per le aziende che operano nel settore delle neurotecnologie di consumo.
In un mondo in cui sempre più tecnologie mirano a monitorare l’attività cerebrale degli utenti, dalla meditazione all’incontro di appuntamenti, i dati neurali sono diventati una risorsa preziosa per le aziende. Ma fino ad ora, queste informazioni erano in gran parte non regolamentate, consentendo alle aziende di raccogliere e utilizzare i dati senza restrizioni significative.
La nuova legge amplia la definizione di “dati sensibili” per includere i dati neurali, garantendo ai consumatori il diritto di accedere, cancellare e correggere i propri dati. Le aziende sono ora tenute a rispettare norme rigorose sulla gestione dei dati e devono rendere trasparenti i tipi di informazioni raccolte e le loro pratiche di utilizzo.
La legge venne accolta con favore da molti, ma ha comunque dovuto affrontare una forte opposizione, soprattutto da parte delle università private. I sostenitori sperano che questa legislazione costituisca un precedente per altri stati e possa portare a una legislazione federale più ampia in futuro.
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