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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Sensitivi artificiali: l’IA entra nel business della veggenza

Una veggente con le mani attorno ad una sfera di cristallo

Tarocchi, aure e vite passate? Oggi bastano un’app e qualche moneta virtuale. Urban Mystic, sensitiva generata dall’IA su Your AI Psychic, ha predetto alla giornalista nozze imminenti, un’aura rosa e un passato da erborista, a circa 4 monete a domanda. E mentre le app si moltiplicano, sensitivi e oroscopi artificiali invadono TikTok Live ed Etsy.

I professionisti in carne e ossa reagiscono: c’è chi aggiunge ai propri annunci la dicitura “no AI” e chi, come la coach intuitiva Lauryn Kellett, insegna a distinguere umani e bot. Per lei l’intuizione è connessione con una fonte divina: una macchina può solo rielaborare ciò che riceve. I rischi sono concreti. Come per la terapia con l’IA, affidare a un chatbot i momenti difficili può aggravare le crisi di salute mentale: i modelli linguistici possono amplificare la paranoia in chi è vulnerabile alla psicosi. E sui dati la trasparenza è scarsa: la privacy policy di Your AI Psychic non cita nemmeno le informazioni sensibili.

Per l’antropologa Sally Applin interrogare un LLM somiglia a una moderna consultazione oracolare, ma il significato nasce sempre nella testa di chi chiede, e al chatbot mancano contesto culturale e calore umano. Come dice la sensitiva Ahna Hendrix: se deleghiamo all’IA anche le scelte, che cosa ci resta?

Leggi l’articolo completo Computerized clairvoyance: psychics push back against AI-generated readings su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (31/10/2026).

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