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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Soluzioni per abbattere il tecnofeudalesimo

immagine astratta nel quale si vedono lettere e pezzi di codice verdi scritti in colonna su sfondo nero

*Questo pezzo è una rielaborazione dell’articolo Overthrowing Our Tech Overlords, il quale è tratto dal libro, “Tecnofeudalesimo” (2023) di Yanis Varoufakis

L’odierno dominio dei giganti del cloud ha trasformato il modo in cui viviamo, ma a costo della nostra autonomia e capacità di controllo. Nel 2000, l’artista Stelarc presentava “Movatar”, un esoscheletro controllato a distanza da sconosciuti tramite internet, prefigurando la nostra attuale condizione governata da algoritmi.

Oggi, curare un’identità online è diventato essenziale, soprattutto per i giovani, rendendo ogni scelta un atto di creazione di un’identità sotto costante giudizio altrui. Ciò avrebbe portato alla distruzione dell’individuo liberale, ora frammentato in dati manipolati dagli algoritmi, i quali non fanno altro che rafforzare le logiche del patriarcato, gli stereotipi e le oppressioni e la sola regolamentazione tradizionale non può bastare per fermare l’odio online.

Oggi, i giganti tecnologici non temono sindacati e regolamentazioni e continuano a mantenere il controllo sui dati degli utenti senza alcuna resistenza efficace da parte dei governi.

Quali soluzioni dunque?

  • Immaginare un’azienda dove ogni dipendente ha un singolo voto e le decisioni sono prese collettivamente potrebbe eliminare la distinzione tra salari e profitti, abolendo la speculazione finanziaria e i monopoli, favorendo mercati competitivi e innovazione.
  • Un sistema bancario centralizzato con portafogli digitali gratuiti per tutti potrebbe rivoluzionare l’economia, eliminando il potere delle banche private di creare denaro dal nulla, e trasformando il sistema finanziario in un bene comune monitorato da giurie di cittadini.

Per liberare la società dalla tirannia delle rendite, è necessario un sistema di proprietà e distribuzione dei beni comuni.

  • Una società in cui le decisioni locali sono prese da assemblee di cittadini selezionati casualmente potrebbe garantire un’equa distribuzione delle risorse e ridurre la dipendenza dal capitale privato.
  • La mobilitazione tramite il cloud può unire lavoratori e utenti in una coalizione efficace. Scioperi coordinati e campagne di trasparenza possono colpire i giganti tecnologici nei loro profitti e valore di mercato. Questa ribellione richiede la collaborazione di tutti per reclamare la libertà e la democrazia, possedendo collettivamente il capitale del cloud e trasformando le tecnologie da strumenti di manipolazione a mezzi di collaborazione ed emancipazione.

Niente di tutto questo è facile o inevitabile. Ma è forse più difficile o meno probabile di quanto i minatori, le sarte e gli scaricatori di porto immaginassero e sacrificassero le proprie vite per ottenere nel XIX secolo? il cloud prende, ma il cloud dà anche a coloro che vogliono reclamare la libertà e la democrazia. Sta a loro, a noi, decidere e dimostrare quale sia la cosa più importante.

Leggi qui l’intero articolo: Overthrowing Our Tech Overlords

Foto di Markus Spiske su Unsplash

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