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Sorveglianza senza precedenti a Berlino

Germania e sorveglianza.

Il 5 dicembre 2025 Berlino ha varcato una soglia controversa. La Camera dei Rappresentanti ha approvato un emendamento al General Security and Order Act che conferisce alle forze di sicurezza poteri di sorveglianza senza precedenti nella Germania del dopoguerra. La nuova normativa autorizza la polizia a entrare segretamente nelle abitazioni per installare software spia sui dispositivi personali dei cittadini. Questi “trojan di stato” possono intercettare comunicazioni crittografate, trasformando smartphone e computer in strumenti di controllo. Ma non finisce qui. Le autorità potranno richiedere geodati di massa agli operatori telefonici, mappando gli spostamenti di migliaia di persone attraverso le celle telefoniche. Scansioni biometriche automatiche confronteranno volti e voci sui social network per identificare sospetti. Bodycam nelle case private, riconoscimento automatico delle targhe, detenzione preventiva estesa fino a sette giorni nei casi di terrorismo.

La coalizione CDU-SPD ha promosso la riforma come risposta necessaria al terrorismo e alla criminalità organizzata nell’era digitale. Il sostegno inaspettato è arrivato dall’estrema destra di AfD, mentre l’opposizione denuncia la violazione di principi costituzionali fondamentali. Dietro la facciata securitaria emerge però un quadro inquietante. Il cancelliere Friedrich Merz, in carica da maggio, registra un crollo verticale nei consensi: solo il 23% dei tedeschi si dichiara soddisfatto, contro un 75% di insoddisfatti. L’economia ristagna, le industrie parlano di caduta libera, l’inflazione morde. In questo clima di frustrazione sociale crescente, gli strumenti di sorveglianza assumono contorni più ambigui.

I gruppi per i diritti civili temono che questi poteri, pensati per i terroristi, finiscano per colpire dissidenti e manifestanti. La Germania che bloccava la sorveglianza di massa europea ora normalizza il Grande Fratello in casa propria. Mentre si preparano ricorsi costituzionali, resta da vedere se la magistratura tedesca riuscirà a frenare questa deriva o se la crisi economica aprirà la strada a un’erosione più profonda delle libertà democratiche.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (02/01/2026).

Leggi l’articolo completo “The Shadow of Surveillance: Germany’s New Era of State Intrusion in Berlin” su RestMedia.

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