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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine - L’Intelligenza Artificiale è più di quello che appare

Steven Umbrello

Steven Umbrello è attualmente Direttore Delegato dell’Institute for Ethics and Emerging Technologies e ricercatore presso l’Università degli Studi di Torino. È anche ricercatore associato presso il Collège des Bernardins, dove lavora sull’umanesimo digitale, e in precedenza è stato ricercatore presso la Delft University of Technology. Il suo lavoro si concentra sulle dimensioni etiche e teologiche delle tecnologie emergenti e trasformative. È direttore di diverse riviste accademiche internazionali, come l’International Journal of Technoethics, il Journal of Responsible Technology e il Journal of Ethics and Emerging Technologies. In precedenza è stato un Global Fellow della Stiftung Südtiroler Sparkasse presso Eurac Research, dove ha lavorato al programma di filosofia, religione e società, e un ricercatore presso la Fondazione Bruno Kessler, dove ha lavorato sull’etica dell’IA generativa. È autore di diversi libri, tra cui Designed for Death: Controlling Killer Robots (Trivent, 2022) e Oggetti Buoni (Fandango, 2023), e Technology Ethics: Responsible Innovation and Design Strategies (Polity, 2024).

L’immortalità secondo Kurzweil: Un’analisi critica

L’immortalità secondo Kurzweil: Un’analisi critica

Ray Kurzweil, noto futurologo, prevede un futuro in cui gli esseri umani supereranno i limiti biologici fondendosi con le macchine e raggiungendo l’immortalità digitale. Egli crede che l'intelligenza artificiale supererà quella umana, permettendo trasformazioni radicali. Tuttavia, la tradizione cattolica e i pensatori Bernard Lonergan e Robert Doran contestano questa visione, sottolineando che la coscienza umana include dimensioni spirituali e morali irriducibili a processi computazionali. La vera coscienza, secondo Lonergan e Doran, comporta un’integrazione olistica di esperienze, comprensione, giudizi e decisioni, orientata verso l’autotrascendenza e il divino, che la tecnologia non può replicare.