Suno, la piattaforma di generazione musicale via intelligenza artificiale, ha annunciato l’introduzione di sistemi di watermarking (marcatura invisibile del file audio) e fingerprinting (impronta digitale del brano) per contrassegnare i brani creati con il suo strumento e impedirne l’uso fraudolento su altre piattaforme di streaming.
L’azienda ha siglato un accordo con il fornitore di testi Musixmatch per adottare il sistema Sentinel di rilevamento del copyright e aggiornato le linee guida della community vietando l’uso non autorizzato della voce o dell’immagine di persone reali. È inoltre prevista una nuova politica sui download per limitare la distribuzione massiva su servizi di streaming, i cui dettagli non sono stati resi pubblici.
Le misure arrivano mentre Suno affronta cause legali su più fronti, tra cui quella promossa da Universal Music Group e Sony Music Group tramite la RIAA e la sentenza sfavorevole di un tribunale Regionale di Monaco, in Germania, a favore dell’ente GEMA. A questo si aggiunge una class action in Massachusetts, legata a una violazione dei dati che ha esposto le informazioni di 55 milioni di utenti.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (25/11/2024).

