Il 5 settembre, a Bologna, è partita l’iniziativa IT4LIA AI factory, ospitata al DAMA Tecnopolo e dedicata a rendere accessibile alle piccole e medie imprese, alle startup e alla pubblica amministrazione il potenziale dell’intelligenza artificiale. Il progetto, nato per colmare il divario tra Italia, Europa e grandi player industriali, si fonda su valori chiave dell’Unione Europea quali giustizia sociale, coesione economica e progresso scientifico.
All’interno del Tecnopolo, gestito da Cineca e dall’Istituto nazionale di fisica nucleare, sono in funzione supercomputer come quelli che prendono il nome di Leonardo e Lisa, oltre a sistemi per cloud computing (come Gaia) e un computer quantistico, IQM, ancora in fase di sviluppo. Con un investimento complessivo di 420 milioni di euro, finanziato in pari misura da Commissione europea e governo italiano, IT4LIA punta a rafforzare il ruolo strategico dell’Italia come hub dell’innovazione e a generare impatti concreti in settori vitali come quello agroalimentare, o quello della cybersicurezza, della manifattura o, ancora, della ricerca scientifica.
Le istituzioni europee e italiane presenti, tra cui Henna Virkkunen e Anna Maria Bernini, hanno sottolineato la necessità di accelerare la realizzazione di gigafactory e infrastrutture simili per mantenere competitiva l’Europa nell’era dell’IA.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (07/01/2025).

