La creatrice dell’attrice virtuale Tilly Norwood, Eline van der Velden, ha dichiarato di aver ricevuto minacce di morte dopo la bufera globale scatenata dal suo progetto.
Difatti, Van der Velden, fondatrice della casa di produzione Particle6 e del suo ramo IA Xicoia, aveva debuttato con Norwood — un’attrice interamente generata dall’intelligenza artificiale — in uno sketch comico lo scorso autunno. L’annuncio che alcuni agenti di Hollywood avevano mostrato interesse a rappresentarla aveva immediatamente sollevato reazioni durissime da parte di attori e sindacati di categoria, tra cui SAG-AFTRA ed Equity. Tra queste, Emily Blunt, interpellata sull’argomento, aveva commentato lapidaria: «Siamo fottuti». Sebbene Van der Velden abbia previsto le critiche, non era conscia della loro intensità. «Le minacce di morte, l’odio… mio Dio, tantissimi», ha dichiarato.
Nonostante tutto, però, rivendica il valore provocatorio dell’operazione: voleva che il settore capisse fino a che punto la tecnologia si fosse spinta. Continua però a sostenere le potenzialità dell’IA per gli attori, che potrebbero controllare il proprio avatar digitale tramite motion capture senza esporsi pubblicamente. Ha rifiutato tutte le proposte cinematografiche ricevute, chiarendo che Norwood non è nata per sostituire gli attori in carne e ossa, ma per aprire un dibattito attorno a questo tema.
Leggi l’articolo completo Creator of AI actor Tilly Norwood says she received death threats over project su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (29/09/2026).

