Recentemente Aleksandr Zhadan, sviluppatore moscovita poco più che ventenne che lo scorso anno ha deciso di programmare un bot per setacciare profili fino ad arrivare a fare la proposta alla sua dolce metà.
Quest’episodio non è un caso isolato. Secondo uno studio di Match Group e del Kinsey Institute, un quarto dei single americani usa già l’IA per migliorare profili e scrivere messaggi. Le app di incontri, difatti, sono cadute in disgrazia per lo swipe infinito che ha stancato gli utenti: Bumble ha perso oltre il 90% del valore di mercato dal 2021, Match Group l’80% in quattro anni, con utenti paganti in continuo calo. Per far fronte a ciò, si è deciso di fare affidamento all’IA: Tinder propone selezioni giornaliere di partner, Hinge ha aumentato del 15% gli abbinamenti con il nuovo algoritmo, Bumble sviluppa un’app che creerà profili automatici cercando utenti compatibili.
L’altro lato della medaglia, però, riguarda il pericolo di essere sempre più sedotti dal fascino generato da ChatGPT piuttosto che da persone reali.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (10/11/2025).

