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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Match perfetti? Tinder affida tutto all’IA e al rullino fotografico

Tinder

Dopo un calo costante negli abbonamenti, Tinder prova a invertire la rotta con Chemistry, una funzione che analizza le foto del rullino tramite intelligenza artificiale. L’algoritmo esamina le immagini salvate sul telefono, incrocia questi dati con le risposte a delle domande e genera profili più accurati per match presumibilmente migliori. La funzione è già in test in Nuova Zelanda e Australia. Match Group punta a lanciarla globalmente entro il 2026.

Il problema vero sta nella natura del rullino. Non sono foto scelte per essere condivise: ci finiscono screenshot, immagini dimenticate, momenti spontanei, vita quotidiana non filtrata. Tinder assicura che userà questi dati solo per migliorare la compatibilità tra utenti, ma resta una zona grigia evidente. Anche Meta, del resto, sta lavorando su tecnologie simili per analizzare contenuti privati sui dispositivi.

Chemistry è solo una delle mosse per arginare la crisi. Tinder ha lanciato anche modalità di dating tematiche, appuntamenti doppi, verifiche facciali, profili riprogettati. Il contesto però rimane complicato perché molti giovani stanno lasciando le app per tornare agli incontri dal vivo. I numeri del terzo trimestre 2024 sono eloquenti: ricavi giù del 3%, utenti paganti calati del 7%. Match Group sta cercando soluzioni, ma il mercato sembra andare in un’altra direzione.

Leggi l’articolo completo “Tinder to use AI to get to know users, tap into their Camera Roll photos” su TechCrunch.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (10/11/2025).

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