I titoli azionari legati all’intelligenza artificiale hanno registrato un forte calo questo lunedì, dopo che i CEO delle principali aziende del settore si sono espressi pubblicamente a favore di un rallentamento dello sviluppo dei modelli. In un saggio pubblicato sabato, l’AD di Anthropic Dario Amodei ha invitato le aziende a rallentare il ritmo con cui migliorano le capacità dei sistemi IA, citando il rischio che agenti autonomi possano compromettere l’intera infrastruttura di internet entro sei-dodici mesi. Elon Musk (xAI) e Sam Altman (OpenAI) hanno dichiarato di condividere la posizione.
I contratti future legati al Nasdaq sono scesi dell’1,9%. La reazione dei mercati ha colpito in particolare i titoli dei semiconduttori; Nvidia ha perso il 3%, AMD il 5,7%, mentre in Europa ASML è scesa del 5,8% e Infineon dell’8,4%. In Asia SoftBank, tra gli investitori di OpenAI, ha ceduto fino al 13,2%. Secondo Ipek Ozkardeskaya, analista senior di Swissquote, un rallentamento lascerebbe comunque debiti e impegni infrastrutturali già assunti, aumentando il rischio di credito del settore.
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Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (14/09/2025).

