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Truffa Revolut: hacker clonano Pec della polizia

Frode online: 35 milioni rubati tramite video deepfake e pubblicità false

Un gruppo di hacker ha clonato la casella Pec di una forza di polizia italiana per sottrarre dati personali e finanziari ai clienti di Revolut. Indaga la Polizia postale, che ha aperto un fascicolo per accesso abusivo a sistema informatico e frode informatica. Gli hacker si sarebbero spacciati per un’istituzione pubblica, inviando richieste formalmente in regola attraverso la casella compromessa.

L’azienda fintech britannica, non rilevando anomalie, ha fornito i dati richiesti, trattando la comunicazione come un ordinario adempimento di legge. Solo in seguito, insospettita dal proseguire delle richieste, Revolut si è rivolta all’ente italiano coinvolto, che ha smentito di essere all’origine dei messaggi. Sono ora in corso accertamenti sulle modalità della compromissione.

Interpellata sui fatti, Revolut ha parlato di una “sofisticata truffa di impersonificazione esterna” e ha precisato che sistemi e fondi non sono stati toccati. Un portavoce ha aggiunto che l’azienda ha bloccato l’indirizzo, informato l’agenzia governativa e le autorità competenti, contattando il numero limitato di persone coinvolte per fornire assistenza.

Leggi l’articolo completo “Truffa a Revolut, hacker clonano Pec della polizia e ottengono dati di clienti: indaga la Postale” su Rai News.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (05/03/2025).

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