All’ospedale St Luke’s di Bradford, in Inghilterra, l’intelligenza artificiale sta cambiando il modo di controllare nei e lesioni sospette. Il team di dermatologia, che a aprile ha adottato il sistema DERM (Deep Ensemble for the Recognition of Malignancy), parla di una possibile “svolta“.
Il funzionamento è semplice: un assistente sanitario scatta tre foto della lesione e le carica sul software, che le analizza in pochi minuti. I casi benigni vengono dimessi con qualche consiglio, quelli sospetti passano a uno specialista in un’unica visita. A Bradford, inoltre, ogni immagine viene comunque ricontrollata da un clinico. Skin Analytics, l’azienda che ha sviluppato DERM, dichiara un’accuratezza del 99,9% nell’escludere il melanoma. I numeri parlano chiaro: ogni sessione ora accoglie 32 pazienti invece di 24, e le biopsie non necessarie sono calate di circa il 10%. “Ha avuto un grande impatto su tutti i colli di bottiglia“, spiega il chirurgo plastico Zakir Shariff.
Ne ha beneficiato anche Lawrence Patten, 73 anni, inviato d’urgenza per un neo sulla schiena. L’IA lo ha segnalato come sospetto, ma lo specialista lo ritiene probabilmente benigno: sarà comunque rimosso e analizzato. “Prima lo trovano, prima possono risolvere il problema“, dice. Raccomandata dal NICE per tre anni, mentre si raccolgono ulteriori prove, la tecnologia è già in 40 ospedali del NHS. A Bradford, su circa 5.000 segnalazioni annue, solo 400 pazienti (l’8%) hanno un tumore maligno: una cifra che spiega perché filtrare i casi più urgenti sia così prezioso.
Leggi l’articolo completo The clinic using AI to detect skin cancer earlier su BBC.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (11/01/2026).

