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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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UK e copyright, dichiarazioni di una consigliera allarmano i creativi

Simbolo del copyright che si sgretola in un flusso di codice

Una consigliera di alto livello del governo britannico ha scatenato le preoccupazioni di creativi e difensori del copyright, affermando che secondo le normative vigenti e le proposte in discussione le aziende di AI non sarebbero mai obbligate per legge a compensare artisti, musicisti e scrittori per l’uso delle loro opere nell’addestramento dei sistemi.

Lo scorso febbraio Kirsty Innes, recentemente nominata consigliera speciale presso il Ministero per la Scienza, l’Innovazione e la Tecnologia, aveva pubblicato un post su X in cui spiegava che nella pratica le leggi esistenti non impongono alcun obbligo in tal senso. “Potrebbe essere una pillola amara da inghiottire per alcuni”, aveva aggiunto. Il commento, espresso quando Innes lavorava ancora per il Tony Blair Institute, è stato poi cancellato sette mesi prima della nomina.

Il governo britannico sta attualmente consultando le parti interessate su come modificare le leggi sul copyright. Alcuni media, come The Guardian e Financial Times, hanno già negoziato accordi con OpenAI per monetizzare i loro contenuti, ma il dibattito continua a dividersi tra chi sostiene la protezione dei diritti d’autore e chi favorisce una maggiore libertà per le imprese tecnologiche.

La vicenda solleva dubbi sull’indipendenza dei consiglieri governativi e sulla direzione delle politiche future, soprattutto rispetto alla protezione dei diritti dei creatori. La nomina di Innes è infatti vista come indicativa di un’influenza significativa delle lobby tech sulle scelte ministeriali. Secondo organizzazioni come Fairly Trained e figure istituzionali come Beeban Kidron, il rischio è un indebolimento dei diritti di copyright e un conflitto con i principi dei diritti umani.

Leggi l’articolo completo: Adviser to UK minister claimed AI firms would never have to compensate creatives su The Guardian

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (20/02/2025).

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