L’UNESCO ha lanciato un appello alla cooperazione globale per garantire che l’intelligenza artificiale sia sostenibile e contribuisca concretamente alla lotta contro il cambiamento climatico. Difatti, durante l’Adopt AI Summit del 26 novembre 2025 tenutosi a Parigi, ha posto l’accento sulle dimensioni ambientali ed etiche dell’IA, sottolineando la necessità di un’azione internazionale coordinata.
In quest’occasione, al Grand Palais, si è tenuto un panel di alto livello che ha riunito rappresentanti di governi, industria e sistema ONU per affrontare un paradosso cruciale: mentre l’IA consuma quantità crescenti di energia, acqua e risorse computazionali, viene contemporaneamente impiegata per supportare la mitigazione climatica e il monitoraggio ambientale. Durante il loro intervento i relatori hanno evidenziato come questi due aspetti siano inscindibili mostrando come il mondo si stia movendo a riguardo. A tal proposito, la Francia sta promuovendo il concetto di IA frugale attraverso politiche pubbliche e appalti che favoriscono sistemi più efficienti, mentre l’UNESCO lavora su iniziative di IA verde ed efficiente dal punto di vista energetico, con particolare attenzione ai paesi con risorse limitate, supportando i governi nell’implementazione di soluzioni per applicazioni climatiche e idriche.
Durante il summit, infine, l’UNESCO ha anche presentato uno stand dedicato alle proprie iniziative, mostrando anche il crescente interesse per le soluzioni di IA verde, soprattutto quando generano risparmi economici oltre ai benefici ambientali.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (20/01/2026).

