Nel 2023 il governo britannico chiese ai cittadini cosa pensassero del divieto delle sigarette elettroniche usa e getta. Il risultato, scopriamo oggi, era in gran parte falso: tre risposte su quattro erano state scritte da macchine.
Lo rivela uno studio pubblicato su Tobacco Control dagli esperti di politica sanitaria Nason Maani (Università di Edimburgo) e Anna Gilmore (Università di Bath). Il Dipartimento della Salute ha individuato 90.835 risposte automatizzate su 118.756, il 76% del totale. Quasi tutte rispondevano alla stessa domanda e si opponevano al piano del governo Sunak. Erano spesso duplicate e inviate a ritmo serrato da pochi indirizzi IP. Per i ricercatori è il primo caso documentato di interferenza automatizzata su larga scala in una consultazione di sanità pubblica. Il tentativo è fallito: le risposte false sono state escluse e la legge è stata poi approvata dal governo Starmer, divieto compreso.
Ma il vero allarme riguarda il futuro. «Ciò che non riusciamo a scoprire, non lo conosciamo», avverte Maani: poche lobby potenti potrebbero apparire come un movimento di massa. Caroline Cerny, di Action on Smoking and Health, ricorda la storia dell’industria del tabacco nel minare la regolamentazione sanitaria. Azzurra Moores, del think tank Demos, sottolinea il dilemma: ogni barriera contro i bot ostacola anche i cittadini reali, mentre l’IA rende i falsi sempre più difficili da riconoscere.
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Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (29/10/2026).

