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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Vaticano e intelligenza artificiale: parla Paolo Benanti

Padre Paolo Benanti contro le big tech. colori azzurro bianco e blu

Paolo Benanti, teologo francescano che consiglia il Vaticano sull’intelligenza artificiale, denuncia il rischio che i grandi laboratori di AI si comportino come un cartello. Secondo il religioso, l’allarme sulla superintelligenza distrae dal vero problema: la mancanza di un dibattito pubblico su come regolare le aziende del settore, che escludono la società presentando la tecnologia come troppo complessa.

L’intervento arriva dopo il saggio del ceo di Anthropic Dario Amodei, che ha chiesto valutazioni indipendenti prima del rilascio di nuovi modelli, e altre proposte per limitare l’auto miglioramento dell’AI. Benanti si dice più interessato a garantire il controllo umano sulle macchine che a frenare la ricerca. “Ha un nome molto chiaro: un cartello”, dice, riferendosi al gruppo di aziende che vorrebbe scrivere da sé le regole del settore.

A maggio Papa Leone XIV ha pubblicato la sua prima enciclica sull’intelligenza artificiale, contro una logica tecnocratica che riduce l’uomo a un progetto da ottimizzare. Per Benanti, la fissazione sul rischio esistenziale rischia di distogliere l’attenzione da questi appelli, lasciando la direzione della tecnologia nelle mani di pochi.

Leggi l’articolo completo “The Pope’s AI Guy Is Worried About ‘Cartel’ Behavior Among Big Labs” su Wired.Vaticano e intelligenza artificiale: parla Paolo Benanti

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (25/09/2026).

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