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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Washington e il ritiro dalla rete: addio ai fondi per la libertà

La Casa Bianca immessa nella "rete".

Washington spegne i motori della libertà digitale. Per vent’anni i fondi USA hanno sostenuto chi combatte la censura, ma oggi il flusso si è interrotto. Sotto la scure dei nuovi tagli, le risorse sono sparite, isolando gli attivisti che contavano su quel sostegno per comunicare. È un cambio di rotta che chiude l’era americana come garante di un web aperto, lasciando i progetti di tutela del dissenso senza protezione.

Le ricadute colpiscono le piazze di Teheran e della Birmania. Senza questi fondi, i sistemi di protezione e le chat criptate restano vulnerabili. Mentre il sostegno democratico arretra, la sorveglianza si fa economica e spietata: i regimi acquistano sistemi per monitorare ogni dato, isolando i cittadini. La battaglia per l’informazione libera resta nelle mani di tecnici che lavorano gratis pur di mantenere aperti i varchi con l’esterno e salvare i diritti fondamentali.

Il vuoto lasciato da Washington trasforma la rete in un recinto sorvegliato. Se l’Europa non raccoglierà questa eredità, il web diventerà uno strumento di controllo anziché di libertà. Non basta condannare la censura a parole; serve la volontà di sostenere costi che non generano profitti immediati. La fine dei programmi segna il tramonto di un’idea: che il codice potesse, da solo, abbattere i muri. Senza aiuti alla trasparenza, il destino della comunicazione globale è l’isolamento.

Leggi l’articolo completo “US funding for global internet freedom ‘effectively gutted’” su The Guardian.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (02/03/2026).

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