Il modello WeatherNext di Google supera i metodi tradizionali nella previsione dei cicloni, secondo uno studio pubblicato su Nature. Il sistema estende a tre giorni l’affidabilità delle previsioni su uragani e tifoni, prima limitata a due giorni.
È un caso specifico di una trasformazione più ampia in corso nella meteorologia previsionale.I metodi numerici classici, teorizzati oltre un secolo fa dal matematico Lewis Fry Richardson, restarono per decenni impraticabili per l’enorme mole di calcoli richiesti, un ostacolo superato solo con l’arrivo dei supercomputer e tuttora parzialmente presente. L’IA si distingue dai modelli fisici perché elabora previsioni basate su pattern appresi dai dati di addestramento, anziché su calcoli dettagliati, aggirando in questo modo i limiti di potenza di calcolo che frenano anche i moderni supercomputer.
I sistemi basati su IA competono ormai con i modelli convenzionali su diverse scale temporali, offrendo previsioni comparabili a costi e tempi inferiori. A differenza di altri settori dove l’introduzione dell’IA incontra diffidenza, in meteorologia l’accoglienza resta finora largamente favorevole.
Leggi l’articolo completo: Weatherwatch: AI model beats standard methods at predicting cyclones su The Guardian
Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (04/05/2025).

