Wikipedia ha deciso: niente intelligenza artificiale nella scrittura dei suoi articoli. L’enciclopedia online più consultata al mondo ha aggiornato le proprie policy, vietando esplicitamente l’uso di LLM per generare o riscrivere contenuti. La motivazione è netta: secondo Wikipedia, questi strumenti “violano spesso” i principi fondamentali del progetto.
La decisione è arrivata attraverso un voto della comunità di editor volontari che tiene in piedi l’enciclopedia. Un segnale importante, perché mostra come il dibattito sull’IA non riguardi solo le grandi aziende tecnologiche, ma anche le comunità che costruiscono conoscenza collettiva sul web. Il divieto, tuttavia, prevede due eccezioni: l’IA resta ammessa per le traduzioni e per piccole revisioni redazionali, purché un essere umano riveda ogni modifica e il modello non introduca contenuti autonomi. La cautela è d’obbligo, avverte la policy, perché gli LLM tendono ad andare oltre le istruzioni, alterando il senso del testo rispetto alle fonti citate.
Sullo sfondo c’è un cambiamento più ampio: ChatGPT avrebbe già superato Wikipedia nei visitatori mensili. Jimmy Wales, fondatore dell’enciclopedia, aveva già definito la situazione un “disastro“, aggiungendo che i modelli attuali sono ancora “lontani dall’essere sufficientemente affidabili” per gli standard wikipediani.
Leggi l’articolo completo Wikipedia bans AI-generated content in its online encyclopedia su The Guardian.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (06/05/2025).

