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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

Pre-print: scrittura IA nel 90% degli articoli biomedici di dicembre 2025

Immagine acquarellata e astratta di una donna alla scrivania che fa ricerca al pc con fogli che svolazzano ovunque

L’uso dell’intelligenza artificiale nella scrittura scientifica potrebbe essere molto più diffuso di quanto stimato in precedenza. Quasi il 90% degli articoli biomedici pubblicati a dicembre 2025 nel database PubMed Central mostra segni di scrittura assistita da AI, secondo un nuovo studio caricato su arXiv l’11 agosto 2026 e non ancora sottoposto a revisione paritaria.

Gli autori, tra cui l’informatico Dmitry Kobak (Università di Gand), stimano un uso di large language model al 77% per l’insieme degli articoli del 2025 e al 52% per quelli del 2024. I dati appaiono coerenti con un sondaggio del 2025 in cui il 71% dei ricercatori dichiarava di usare l’AI come supporto alla scrittura, ipotizzando che il tasso reale sia ancora più alto di quanto ammesso nei questionari. I risultati riguardano solo articoli in inglese presenti su PubMed Central. Come notano altri ricercatori interpellati da Nature, non sono tuttavia rappresentativi dell’intera letteratura scientifica.


Lo studio rileva inoltre una distribuzione disomogenea tra le sezioni degli articoli, con l’IA più diffusa in discussioni e introduzioni (78% a dicembre 2025) rispetto a risultati (58%) e metodi. Kobak segnala il rischio che i modelli linguistici introducano allucinazioni nelle sezioni relative ai risultati. L’uso massiccio per la scrittura o revisione delle introduzioni, aggiunge, rischia di diffondere nella letteratura scientifica gli stessi bias impliciti nei modelli, influenzando le idee dominanti in un campo di ricerca.

Leggi l’articolo completo: Staggering 90% of biomedical papers now show signs of AI help su Nature

Immagine generata tramite DALL-E. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (20/03/2025).