La Nato ha siglato un accordo con Palantir Technologies per l’adozione del Maven Smart System (MSS), una piattaforma di IA progettata per l’analisi dei dati militari. La notizia, resa pubblica il 14 aprile, arriva tre settimane dopo la firma ufficiale, avvenuta il 25 marzo 2025. Lo scopo del sistema è quello di consentire all’Alleanza Atlantica di elaborare in pochi minuti informazioni raccolte dai paesi membri, riducendo il personale impiegato nell’intelligence e uniformando una rete finora frammentata.
Il MSS non è un’arma autonoma, ma uno strumento di supporto alle decisioni umane. Elabora immagini satellitari, rapporti e comunicazioni, producendo mappe interattive e individuando automaticamente elementi strategici sul campo. Il sistema consente anche di evidenziare anomalie e correlazioni tra eventi, con l’obiettivo di accelerare il ciclo decisionale.
Non tutti i membri dell’Alleanza hanno accolto positivamente questa svolta. La Francia, ad esempio, ha deciso di non partecipare, sviluppando un proprio sistema alternativo, Artemis, in nome dell’autonomia tecnologica.
Palantir è stata fondata da Peter Thiel nel 2003 ed è nata per fornire strumenti analitici all’intelligence americana, visto l’attacco dell’11 settembre di due anni prima. Oggi collabora stabilmente con il Pentagono, con contratti per oltre 2,7 miliardi di dollari. È al centro del progetto Maven, iniziativa lanciata nel 2017 per analizzare video da droni militari tramite AI. Tra i suoi principali strumenti figurano anche Gotham, Foundry e Gaia, utilizzati per operazioni sul campo, manutenzione predittiva e integrazione di dati geospaziali.
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