Dal 1° maggio, il modello GPT-4 non è più disponibile su ChatGPT. Difatti, gli utenti del chatbot di OpenAI possono continuare a utilizzare modelli più avanzati e performanti, come GPT-4o e o3.
Tuttavia, è bene ricordare come GPT-4 abbia avuto un ruolo fondamentale nell’ascesa dell’IA generativa e nei timori ad essa associati. Il suo addestramento è costato oltre 100 milioni di dollari, evidenziando le ingenti risorse necessarie per competere nel settore dell’intelligenza artificiale. Lanciato il 14 marzo 2023, GPT-4 ha dato per la prima volta l’impressione che le macchine potessero esprimersi come esseri umani. Ha, inoltre, migliorato la produttività e fatto risparmiare tempo, generando testi al contempo credibili, ma anche completamente inventati.
Le capacità appena menzionate, infatti, hanno spinto oltre 1.000 esperti, tra cui Elon Musk e Yoshua Bengio, a firmare una lettera aperta per chiedere una pausa nello sviluppo di modelli IA avanzati. Con GPT-4 ha preso slancio la ricerca dell’AGI, ossia dell’intelligenza artificiale generale, che potrebbe in futuro addirittura superare le capacità umane.
Lo stato di cose attuali, però, è molto diverso. Oggi pochi utilizzano ancora GPT-4, diventato ormai solo una voce in un panorama sempre più ampio di intelligenze artificiali. Lo stesso amministratore delegato di OpenAI, Sam Altman, recentemente, ha salutato il modello su X con le seguenti parole: “Addio GPT-4, hai dato il via a una rivoluzione. Conserveremo con orgoglio i tuoi parametri su uno speciale disco rigido per poterli consegnare agli storici in futuro”.
Leggi l’articolo completo Addio Gpt-4, l’inizio della rivoluzione IA su La Repubblica.
Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

