In un incontro tra atenei e industrie presso il grattacielo di Intesa Sanpaolo, è emersa la proposta di utilizzare l’acqua di raffreddamento dei super server dell’IA per alimentare il teleriscaldamento.
Nel corso dell’incontro, è stato sottolineato la necessità di affrontare i costi energetici ed ambientali dell’IA, considerando il rapido aumento del settore. Secondo Anitec-Assinform, infatti, il giro d’affari legati all’IA in Italia raggiungerà 1,2 miliardi di euro nel 2026, con una crescita annua del 30%. La recente creazione della fondazione AI for Industry a Torino, annunciata pochi giorni fa, mira a rafforzare la filiera dell’IA e coinvolgere sia l’industria che il pubblico. Sempre il comune di Torino è stato tra i promotori della nascita di SIpEIA, Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale, il cui co-fondatore, Guido Boella, lancerà prossimamente magia.news, questo magazine, dedicato all’IA e al suo impatto sulla società.
La nuova frontiera dell’AI, che viene raggiunta da un numero sempre maggiore di ricercatori, generando un avanzamento sempre più rapido nella ricerca, ha dei costi estremamente elevati in termini economici, energetici e ambientali. Perciò risulta necessario affrontare tali problematiche il prima possibile.
Leggi l’articolo completo: La proposta: “Usare l’acqua di refrigerazione dei server dell’IA per il teleriscaldamento” su rainews.it.

Foto di Mirko Mina su Unsplash.

