In Cina si verifica sempre dio più una crescente tendenza nel modo in cui le persone affrontano il dolore e la perdita dei propri cari.
Con l’avanzamento della tecnologia dell’IA, infatti, sempre più individui si rivolgono a repliche digitali dei propri defunti per trovare conforto e rinnovare i legami con coloro che sono venuti a mancare. Questo emergente mercato dei “deepfake” dei defunti si pone come un nuovo strumento per affrontare il lutto, ma solleva anche interrogativi etici e legali su come gestire la memoria digitale dei nostri cari e il loro consenso post-mortem.
Alcune persone trovano nei dialoghi con gli avatar digitali, per esempio dei propri genitori venuti a mancare, una forma di terapia e un modo per mantenere viva la loro memoria.
Questo fenomeno non solo sta cambiando il volto del lutto, ma sta anche aprendo un nuovo capitolo nella relazione tra tecnologia e umanità. La nostra percezione della morte potrebbe modificarsi nel tempo, andando ad incidere anche sul significato della vita e sulla percezione della nostra identità.
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