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Magazine Intelligenza Artificiale: l'IA è più di quello che appare

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Agenti AI: dall’assistenza al controllo autonomo

agenti AI autonomi

Gli agenti AI passano dal ruolo di copilota al controllo autonomo. Tra hype e realtà, l’IA sta attraversando un’evoluzione cruciale: da semplice “copilota” dell’attività umana si sta trasformando in “pilota automatico”. Al centro di questa transizione c’è l’IA agentica. Si tratta di un insieme di sistemi capaci di eseguire compiti autonomamente, anche in contesti dinamici e con input minimi da parte dell’utente. Sono alimentati da modelli linguistici di grandi dimensioni (gli LLM) e, ormai, non si limitano più a rispondere a comandi predeterminati, ma apprendono dall’ambiente, pianificano e prendono decisioni in modo iterativo, verificando anche il proprio lavoro.

Grazie ai progressi nella potenza di calcolo, nella memoria e nelle interfacce in linguaggio naturale, l’accesso a queste tecnologie diventa sempre più semplice, spingendone l’adozione in diversi settori. Tuttavia, gli esperti invitano alla cautela. Attualmente, la maggior parte degli agenti opera a livelli intermedi, necessitando ancora della supervisione umana.

Nel panorama aziendale, l’IA agentica viene impiegata soprattutto per migliorare efficienza e produttività nei reparti interni, con casi d’uso sempre più diffusi nei settori di customer service, marketing e operations. Secondo dati raccolti da Bornet, in alcuni contesti l’adozione ha già portato risparmi di tempo fino al 90% e a una crescita del fatturato dell 21%. Tuttavia, studi recenti mostrano che l’efficacia dell’IA varia in base all’esperienza del personale, rivelando un maggiore impatto positivo sui lavoratori più giovani.

Per quanto riguarda il servizio clienti, gli agenti intelligenti superano i chatbot tradizionali grazie alla capacità di gestire richieste complesse e personalizzate. Questo vale anche per la programmazione e per il marketing, 

l’IA agentica promette di democratizzare l’accesso a competenze tecniche e strategiche, ma ci sono importanti interrogativi sull’ambiguità del linguaggio naturale e sui potenziali errori di implementazione.

Leggi l’articolo completo: AI agents: from co-pilot to autopilot su ft.com.

Immagine generata tramite DALL-E 3. Tutti i diritti sono riservati. Università di Torino (2025).

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